10 cose da fare per sopravvivere al lockdown

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Foto di Feeh Costa su Unsplash

La pandemia sta lasciando il segno su ognuno di noi. Sono tempi difficili per tutti: il nostro modo di lavorare, comprare, socializzare e vivere in generale è profondamente cambiato. Nessuno ha la risposta su come gestire questo periodo senza precedenti, stiamo facendo del nostro meglio per superare questo periodo.

Essendo una freelancer ammetto che ero già abituata all’imprevedibilità, ma ciò non significa che tutta questa situazione non stia avendo alcuna ripercussione su di me. Anzi, tutto ciò si aggiunge al sentimento di incertezza che provo di tanto in tanto.

Per fortuna il virus non ha colpito in modo diretto la salute fisica di tutti, ma la salute mentale ne sta risentendo senza alcun dubbio, ed è qualcosa di ugualmente importante e da non sottovalutare.

I lockdown e la situazione attuale a livello mondiale hanno modificato profondamente il mio punto di vista sulla vita e sul lavoro, ma soprattutto mi hanno portata a rivedere le mie priorità. Una delle cose che mi piacciono di più della vita da freelancer è il fatto che “ogni giorno è diverso”, non ce la farei se fossi bloccata nella trama di Ricomincio da capo.

Nonostante questo, non ci ho messo molto a capire che mi serviva stabilire una routine per evitare di crollare e di perdere completamente la concentrazione. Ecco le 10 cose da fare per prendersi cura di sé e della propria salute mentale nei periodi di incertezza come quello che stiamo vivendo.

1- Fare yoga. Ho seguito una lezione di yoga per la prima volta diversi anni fa, e non mi era piaciuta per niente. Trovavo che yoga fosse troppo stancante (va detto che non sono mai stata una sportiva) e quindi ho lasciato perdere subito. Nel marzo del 2020, durante la primissima fase del lockdown, ho scaricato alcune app e ho dato allo yoga una seconda chance. Ora lo yoga è una delle attività che amo di più svolgere nel mio tempo libero: mi aiuta a rafforzare il mio equilibrio, eliminare i dolori alla schiena dopo tante ore davanti al computer e sciogliere la tensione.

2- Meditare. Nonostante non sia una sportiva come ho già detto, sono comunque iperattiva e c’è sempre qualcosa che mi frulla per la testa. Ecco perché all’inizio pensavo che la meditazione non facesse per me, non credevo sarei riuscita a passare 10-15 minuti senza fare nulla. Ma dopo averci provato mi sono resa conto che non solo riesco a farlo, ma non posso più farne a meno. La meditazione è un toccasana per l’ansia e la tensione e aiuta a migliorare la concentrazione.

3- Guardare programmi trash. Guardo molte serie in streaming, quindi non guardo molta televisione. E poi i generi che preferisco sono drammatico e distopia, quindi è difficile trovare spesso questi generi in televisione. Ma tutto questo tempo passato a casa mi ha indotta ad analizzare eccessivamente me stessa, il mio futuro e il mondo, quindi non ci ho messo molto a capire che la mia testa ha bisogno di staccare. Un po’ di trash non rende nessuno stupido o vuoto.

4- Dedicare tempo ad attività extra lavorative. Si lavora per vivere. Se si vive per lavorare allora c’è qualcosa che non va. Questa per me è una regola fondamentale, in questo periodo particolare ancora di più. Lo sviluppo professionale è importante, ma dal momento che abbiamo così tanto tempo da passare a casa, perché non imparare qualcosa di nuovo giusto per divertirsi? Almeno si passa un po’ di tempo a fare qualcosa di piacevole e si evita di avere pensieri negativi ricorrenti.

5- Limitare l’uso dei social media. Lo so, i social media creano dipendenza, passare le ore a guardare foto e video può essere divertente. O almeno questo è quello che ho pensato finché non ho provato a limitarne l’uso quotidiano. Ho impostato un limite giornaliero di 40 minuti e mi sono accorta che non solo sto dedicando più tempo ad attività importanti, ma il mio umore ne sta beneficiando.

Foto di Alysha Rosly su Unsplash

6- Non avere paura di parlare. Sono una persona introversa, quindi non sono abituata a parlare spesso delle mie emozioni e dei miei pensieri quando non mi viene chiesto direttamente (questo blog mi sta aiutando a uscire dalla comfort zone). Negli ultimi mesi ho capito che esprimere le mie opinioni non è poi così sbagliato, ed è diventato essenziale in questo periodo di distanziamento forzato.

7- Prendersi cura di sé (anche se sembra inutile). Essere bloccati può indurre a cambiare le priorità. Se da un lato è una cosa positiva, dall’altro può portare a trascurare aspetti importanti, come la cura personale. So che può sembrare una perdita di tempo dato che non possiamo partecipare a feste, eventi o incontri, ma ci fa bene, e questo è ciò che conta più di ogni altra cosa.

8- Dare tregua alla mente. L’isolamento forzato e tutte queste ore passate a casa, magari senza nessuno, può portare a pensare troppo e a costringersi a essere sempre produttivi al 100%. Proprio perché stiamo vivendo una situazione anomala, la nostra mente ha bisogno di più spazio per metabolizzare il tutto.

9- Trovare diversivi per allentare la tensione. Ognuno di noi ha un suo modo per scaricare lo stress. Ora più che mai trovare modi per distrarsi può fare la differenza e dare maggiore qualità al tempo. Non sono una cuoca provetta, ma durante la seconda fase del lockdown ho iniziato a sperimentare in cucina e ora sto imparando a cucinare una torta diversa ogni settimana. Partecipare a MasterChef non fa parte dei miei piani, ma almeno mi sto svagando.

10- Evitare di paragonarsi agli altri. Con questo mi riferisco soprattutto ai social media. Passare tanto tempo a guardare i profili degli altri (soprattuto su LinkedIn e Instagram) e a osservare i loro traguardi e successi può rivelarsi stressante, specialmente se siete all’inizio della vostra carriera o in un momento di stallo. Ogni percorso è unico, ogni persona è unica: non pensate di essere indietro rispetto a qualcun altro.


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